SAMUEL HEAVEN JEFFERSON

Età: 16
Occhi: Azzurri, colore del ghiaccio
Capelli: Biondo chiaro, di solito estremamente disordinati
Data di nascita: 29 Maggio
Casa di appartenenza: Serpeverde (5° anno).


Non è facile descrivere il carattere controverso di Jeff. Cresciuto con l’arcigna nonna Clothide in una vecchia e cigolante casa, in un ambiente piuttosto malsano, sviluppa fin dal piccolo un’avversione verso la vita in generale, cadendo vittima molte volte dell’autolesionismo. Molto intelligente e dotato, studia ben poco, ma ottiene comunque ottimi risultati, soprattutto grazie all’ascendente che ha sui professori e sui compagni.
E’ terribilmente stonato, ma adora cantare quando è solo, lanciando grida terrificanti.
Non ha molto amor proprio, a volte si odia proprio e si punisce nei modi più disparati.
Odia la compagnia soffocante, passa molto tempo in solitudine, leggendo con il suo gatto nero, oppure parlando con un’entità che nessuno ha mai visto e che lui chiama “Maestro”, comunque trova piacevole fermarsi per i corridoi a chiacchierare con le persone più disparate.
Sul polso destro ha una cicatrice a forse di croce, ma nemmeno lui ricorda come se l’è fatta.
Nonostante non faccia niente per incentivarle, ha spesso stuoli di ragazze adoranti attorno, che lo venerano e farebbero qualsiasi cosa per entrare nel suo letto.
Assolutamente eterosessuale, Jeff si concede avventure con una grande facilità, anche se non si dà completamente alle innumerevoli amanti.
Anche se non sembra, ha un animo piuttosto romantico ed è alla ricerca costante della ragazza che possa completarlo, ponendo fine al tormento della sua anima.
Ha due anni più dei compagni, perché sua nonna ha “dimenticato” di aver visto la lettera che lo invitava a Hogwarts e Jeff l’ha scoperta da solo, due anni più tardi.
La nonna ha un attaccamento morboso a lui, perché lo vede come una cosa di sua proprietà e fa di tutto per trattenerlo a casa il più a lungo possibile. Questo suo comportamento, porta Jeff a passare la maggior parte del tempo che trascorre in casa, relegato in soffitta, dove si è fatto camera sua. E dove si fa lunghe conversazioni con il “Maestro”.
E’ facile trovarlo in giro per i corridoi, oppure in giardino cavalcando la sua scopa da Quidditch, l’unica cosa che lo fa sentire veramente libero e al suo posto.
» STORIA
Purosangue, figlio del funzionario del ministero della magia Howard Washington e della nota Auror Isabel Jefferson, viene immediatamente abbandonato alla nonna materna Clothide Jefferson per ordine del padre, che ha udito di una profezia, conservata nell’Ufficio Misteri, che prevede la nascita di un figlio molto più potente di lui, che lo ucciderà non appena maggiorenne. La nonna lo cresce nella crudeltà e nella negazione di tutto ciò che più gli piace, ma gli tiene nascosta la verità sull’abbandono del padre. Jeff è tuttora convinto che i genitori siano morti, anche se molti suo compagni di scuola, non provenienti dal mondo babbano, sanno la verità.
Diventa un bambino molto solo, pensieroso, alcune volte persino violento e cresce troppo in fretta, perdendo subito la dolce innocenza dell’infanzia.
E’ arrivato a Hogwarts a tredici anni, più alto dei suoi compagni e con una reputazione da pura.
Fuma di nascosto in ogni momento libero, alcuni dicono che abbia provato tutti i tipi di droghe e che abbia persino ucciso delle persone.
Se qualcuno prova a fargli delle domande, Jeff sorride e ci fa qualche battuta sopra, ma non risponde.
Ha scoperto che riesce a rilassarsi, solamente volando sulla sua vecchia scopa e vive per giocare a Quidditch.
Molto della sua storia è ancora sconosciuto.
» BACCHETTA
16 pollici, legno di salice, artiglio di lupo.
» SCOPA
Una vecchia, ma efficiente Broom 25, tenuta molto bene, la lucida ogni giorno.
» MATERIA PREFERITA
Volo, perché lo rende libero come nient’altro ha mai fatto, perché adora il vento gelido fra i suoi capelli, perché in cielo è solo, senza pensieri.
» MATERIA ODIATA
Erbologia, per nessun motivo in particolare, ma non gli piace per niente
» FAMIGLIO
Massachussets, un bel gatto nero