RUBEN PÉREZ VÁZQUEZ

Età: 17 anni
Occhi: Occhi grigi e lucenti come i cristalli di magnetite
Capelli: Capelli neri, leggermente mossi. Di solito indossa un cerchietto perché gli piace essere alternativo
Data di nascita: 27 aprile
Casa di appartenenza: Grifondoro


Ruben è cresciuto in fretta e i primi anni di durezze e di stenti l’hanno segnato al punto tale che riesce a destreggiarsi nelle situazioni più disperate mantenendo sempre il sangue freddo. La vita seppur è stata ingiusta ha saputo dargli una nuova famiglia che ha cercato di ricoprirlo d’amore e di attenzione. Non avendo molti mezzi per sostenerlo materialmente, Ruben si è sempre dato un gran da fare. Siccome gode di una popolarità eccessiva e assurdamente immotivata cerca di essere sempre impeccabile. Nonostante ciò si vergogna di parlare dei suoi tristi natali e delle sue difficoltà economiche quindi cerca di tenere segreta la sua vita passata, buttandosi nel presente in modo da viverlo intensamente ed è sempre scanzonato. Ruben ha un carattere solare ed estroverso. Il dolore è una cosa privata che non vuole condividere con nessuno, ma su cui lui stesso non vuole soffermarsi a pensare. Ruben ha quella bellezza che non certo si può definire classica. I tratti sono severi, quasi duri, ma le labbra carnose e sorridenti e quegli occhi screziati grigi lo rendono davvero intrigante. Fisico atletico con muscoli ben delineati per via dello sport babbano praticato e dei lavori pesanti che gli tocca fare durante le vacanze. Si bea di questa popolarità che sembra ripagarlo degli oscuri natali. Gli piace essere corteggiato e corteggiare. Verso le donne ha atteggiamenti ambivalenti: a volte sono dei passatempi, a volte creature fragili da proteggere, a seconda che lui pensi alla donna che lo ha abbandonato o alla sua mamma adottiva. Nessuna donna gli è mai arrivata così vicino al cuore da catturarlo nelle spire dell’amore. Il corteggiamento è un gioco, le donne passatempi, ma è sempre intenzionato a non far del male a nessuna. Studia con fervore. Di fondo è orgoglioso, testardo e sta sempre lì a fare battute maliziose. Senza volerlo si trova spesso al centro di competizioni, dalle quali non riesce a tirarsi indietro perché non sia mai che ne esca sconfitto. Ma per vincere non usa mai mezzi sleali, ce la deve fare solo con le sue forze, con il coraggio e la determinazione. E’ onesto e leale fino a rischiare di addossarsi colpe che neppure gli appartengono, ma mai lascerebbe nei guai qualche studente incapace di difendersi. Segni particolari: ha un tatuaggio piccolo sulla spalla sinistra, un falco nero che somiglia al suo Segestus. Ha un piercing sul sopracciglio destro e una sfilza di cerchietti sull’orecchio sinistro. Nonostante sia un tipo alla mano, scherzoso e simpatico, ama anche ritrovarsi in solitudine, o meglio con la sola compagnia della sua chitarra, è in quegli attimi che ripensa a quel buco temporale nella sua vita... Per vincere quei rari momenti di solitudine gli basta buttarsi a capofitto nello sport, rimpiange il calcio babbano, una bella cavalcata per i boschi. Ma non c’è niente di meglio che starsene in allegra compagnia a tener banco e a far baldoria.
» STORIA
Ruben nasce a Siviglia, non si sa nulla della sua famiglia di origine. Dacché ha ricordi della sua infanzia è solo, senza amore. Della sua famiglia conserva solo un medaglione con delle strane incisioni. All’età di 8 anni scappa dall’orfanotrofio e viene salvato da morte certa da una coppia di babbani, che gli si sono affezionati al punto tale di decidere di adottarlo. Di quell’incidente porta ancora il segno una cicatrice che gli scorre sulla coscia. Ha 2 fratelli e 2 sorelle minori, a cui lui è tremendamente affezionato, in particolar modo alla piccola principessina di casa, Nives che ha solo 3 anni. È stato un bambino molto sveglio e seguiva molto spesso i genitori che lavoravano nella ricca residenza di un insolito signore. È qui che è entrato in contatto con una parte sconosciuta e misteriosa della vita, il vecchietto strambo che vi abita è in realtà un mago perfettamente inserito nel mondo babbano. È qui che apprende per la prima volta la divisione del mondo e il vecchio intravedendo in lui uno spirito affine lo istruisce ai primi rudimenti di magia. Il giovane mantiene ancora il segreto sulla sua reale scuola. I genitori sono persone troppo semplici e buone per comprendere gli aspetti magici della vita per cui sotto consiglio del signor Edwears ha preferito tenerli all’oscuro, vivendo una vita un po’ scissa, a scuola è un mago provetto a casa un qualsiasi umano. Tutt’ora è perseguitato da ricorrenti pensieri su chi fossero i suoi veri genitori e sul perché fu abbandonato, anche se lo nasconde per non dar dispiacere a sua madre adottiva. A volte pensa di non essere stato veramente amato o voluto. Sono questi i pensieri che lo disturbano ogni tanto come il bagliore di una mateora, altrimenti vive spensierato.
» BACCHETTA
14 pollici quercia con anima di drago nero e impugnatura d’oro intarsiata, un regalo del suo benefattore.
» SCOPA
Lo strambo vecchietto gli ha fornito l’ultimo modello dell’alecta bolt 6000. Un portento di aerodinamica perché ha intravisto nel giovane un’inconsueta abilità per il volo.
» MATERIA PREFERITA
Non ne ha una vera e propria, studia con dedizione e impegno qualsiasi materia. Se proprio dovesse scegliere comunque direbbe difesa contro le arti oscure per cui si sente particolarmente portato
» MATERIA ODIATA
Non ne odia nessuna, ma tra lui e Piton non scorre buon sangue, forse per il suo modo di fare sempre pronto a farsi in quattro per gli altri. Ma fintanto che azzecca le pozioni neanche il prof può dirgli nulla.
» FAMIGLIO
Segestus, il falco nero che ha i suoi stessi occhi grigi, trovato per caso durante una perlustrazione nei boschi adiacenti al castello in cui abita.