LLEWELLYN LISHAK ROSE, 13° Conte di Roussignol
Età: 17
Occhi: Prima erano azzurri, adesso viola intenso
Capelli: Castano-rossi, alle spalle.
Data di nascita:5 Novembre
Casa di appartenenza: Serpeverde.

La vita di Llewellyn si divide in due blocchi temporali: prima e dopo la Notte. Non si può comprendere la sua personalità attuale senza tener conto di quella spaccatura, quella faglia insanabile. O forse non è così. Forse il giovane Conte di Roussignol ha da sempre racchiuso in sè l'alfa e l'omega del suo essere, ogni significato e significante, e quello che è accaduto nella notte in questione non è stato che un episodio tra gli altri, traumatico, terribile, ma registrato dalla mente come una semplice esperienza. Llewellyn on sorride molto. Quando lo fa è solo per un istante, una contrazione delle labbra, un assottigliarsi degli occhi, una risposta meccanica a un impulso elettrico. Eppure il suo sorriso sa essere gradevole, perfino seducente. E' un nobile prima di essere un mago, ed è un Sangue-puro prima di essere un uomo. Ostenta con orgoglio tanto la purezza del sangue, quanto la levatura del lignaggio, consapevole di essere nato per eccellere. E prevaricare. Cura il proprio aspetto, non solo l'abbigliamento, sempre formale ed elegante, pantaloni e redingote scure, camice impeccabili, ma anche i gesti, gli atteggiamenti, lo sguardo, il tono di voce. E'piacevole la sua voce, già di uomo fatto, modulata e lenta, suadente. Dopo la fatidica notte le sue mani e le sue braccia (così come i suoi occhi) hanno subito una trasformazione: la pelle ha assunto un'innaturale tinta bronzea, con riflessi metallici, che fa risaltare il disegno delle vene e delle arterie mettendole in rilievo. Inoltre le mani hanno sviluppato un'esagerata sensibilità. Per questo Llewellyn indossa quasi sempre i guanti, spesso anche d'estate. A volte, guardando negli occhi Llewellyn, quegli occhi scuri, color ametista, si ha l'impressione che nelle loro profondità si agitino pensieri inconcepibili per i più, demoni resi inquieti da una consapevolezza superiore. Ma c'è chi giurerebbe che se lo si potesse afferrare e scuotere, in lui risuonerebbe solo il vuoto, un nulla arido e sinistro.
Dove sta il vero? Nessuno può dirlo. Per Llewellyn i rapporti umani sono solo una questione di potere: esercitarne sugli altri, o impedire a chichessia di averne su di lui. Sa riconoscere i meriti, e rispetta chi, a suo avviso, lo merita, ma i suoi criteri di giudizio sono severi, molto selettivi. Valuta sempre con attenzione la scelta dei suoi amici, e anche quella dei nemici. Studente ineccepibile, compagno disponibile, ama la musica classica, l'opera lirica, la poesia e le motociclette d'epoca. Si dice abbia intenzione di fidanzarsi dopo la scuola. Nel frattempo gli sono stati attribuiti vari flirts con esponenti del bel mondo dei maghi.
» STORIA
Figlio di Oswald, 12° Conte di Roussignol, e Vassilissa Lishakova, nobile russa, entrambi Sanguepuro, entrambi appartenenti a famiglie con fama di aver praticato, nei secoli remoti, l'arte della necromanzia. Suo padre occupava una posizione di prestigio presso il ministero, nella sezione Portali dimensionali e Passaggi su altre Realtà, mentre la madre amministrava i possedimenti di famiglia e si occupava dei tre figli. Questo fino ad una notte di tre anni fa. Non sono tuttora chiare le dinamiche della sciagura, nè hanno portato ad alcuna risoluzione le approfondite indagini del ministero. L'unica spiegazione plausibile è stata che qualcuno o qualcosa, presumibilmente proveniente da un non meglio identificato "altrove" abbia attaccato la casa. Malauguratamente i genitori e il fratello maggiore di Llewellyn perirono in quell'infausto evento. Malaugratamente lo stesso avvenne per chiunque fosse nella casa quella notte. A parte Llewellyn e Arkadiy, suo fratello minore, che però perse la ragione e la voce, e che da allora vive nell'ospedale di San Mungo. Le sole conseguenze di quella notte per Llewellyn furono la strana mutazione delle sue mani e delle sue braccia, e del colore degli occhi. Malauguratamente il ragazzo perse completamente memoria di quanto accaduto, e neppure gli esaminatori del ministero riuscirono a far luce su quei ricordi. Malauguratamente questa tragedia lo rese all'improvviso unico erede di un'immensa fortuna e lo investì del titolo di Conte. Malauguratamente...
» BACCHETTA
15 pollici, ebano, bacio di Rusalka.
» SCOPA
Preferisce la sua Ducati del 1940 per spostarsi (su strada e in volo...). Ma ha ovviamente una scopa per la scuola, una Demon Millennium con le sue cifre incise nel manico.
» MATERIA PREFERITA
Difesa arti oscure (più per i contenuti che per il professore, un bifolco arrogante e igenicamente disturbato), Geomanzia, Pozioni
» MATERIA ODIATA
Babbanologia (e tuttavia la frequenta, perchè sostiene fermamente che è meglio conoscere ciò che si vuole dominare...)
» FAMIGLIO
Una felsuma di nome Electra.