LJÙBOV PETROVSKYAIA

Età: 17
Occhi: Azzurro limpidi e chiari
Capelli: Una cascata sinuosa di capelli neri
Data di nascita: 13 Settembre
Casa di appartenenza: Tassorosso


Ljubòv, una ragazza dallo sguardo profondo, nata in Russia, la sua patria dalle gelide temperature l’ha cullata per lungo tempo. Ama la neve e allo stesso tempo il caldo sole, non ama le mezze stagioni, o caldo o freddo, come il suo carattere, non è mai in equilibrio ma quasi sempre sull’orlo di un precipizio.
Nel suo corpo dalle dolci forme cela non certo una giovane ragazza, ma bensì una vera donna dal carattere forte o meglio forgiato dalla dura vita a cui è stata sottoposta, costretta ad affrontare problemi più grandi di lei.
Dolce e sensibile, non lo mostrerà mai ad occhio esterno, nasconde la sua fragilità perché la ritiene una debolezza di cui non può permettersi il lusso.
È bella fin troppo bella ed è cosciente del suo fascino perché mai nessuno le ha permesso di dimenticare tale fortuna o forse tale disgrazia, infondo la bellezza per lei porta solo guai.
Si destreggia nel campo maschile con estrema disinvoltura senza mai cadere nel frivolo o volgare, tutt’altro ogni suo atteggiamento è accompagnata da un’eleganza del tutto naturale, che involontariamente lei non sa di aver preso da sua madre, Dream.
Ama volare.
Le piace la compagnia maschile, ma non ama i rapporti duraturi, preferisce fuggirli, nella sua vita non c’è posto per i sentimenti, prima o poi questi finiranno per ingannarla e farla soffrire.
Non dimentica mai uno sgarbo e non riesce a perdonarli, ama la lealtà, la disponibilità e la sincerità.
Ama essere circondata da amici, le piace parlare con gli altri sparatutto per non pensare troppo, sempre disponibile e pronta ad aiutare chi le chiede una mano, impulsiva e del tutto incapace di controllarsi spesso si lascia trasportare dalle sensazioni a pelle. Difficilmente ci si può prendere gioco di lei, perché lei stessa gioca una parte e allo stesso tempo gioca con la sua vita.

» STORIA
Ljubòv nasce, da madre inglese e padre russo, in una notte splendente di settembre, nella grande Pietroburgo, nonostante il mese pare che lei sia nata in una notte ancora calda ed estremamente serene. La sua nascita secondo sua madre Dream era accompagnata da una buona stella o almeno così si credeva. Le viene donato come nome Ljubòv che vuol dire semplicemente amore, un dono o forse per lei una condanna.
Da quel nome tutta la sua vita pare condizionata, Ljubòv nata per amore e nata dall’amore stesso.
Aleksey Petrovsky trascinerà nel baratro la sua famiglia a causa dei suoi innumerevoli vizi del tutto privi di contegno. Logorato nel profondo, Aleksey, comincerà a vedere in sua moglie una sciocca bambola mentre lui si investe del ruolo di burattinaio, ma questo suo carattere violento si ripercuoterà sulla piccola Ljubòv.
Già dall’età di cinque anni Ljubòv scoprirà sulla sua pelle il dolore di ogni schiaffo sferrato dalla possente mano del padre. Non una carezza dall’uomo che la chiama Ljubòv con disprezzo e la guarda con occhi non certamente degni di un genitore.
Crescendo impara a divenire invisibile per quell’uomo che inizia sempre più ad odiare, sa che se fa ogni cosa in silenzio, se si nasconde in un angolo buio della casa, respira piano lui non si accorgerà di lei, dimenticandosene completamente riuscirà ad evitare tutte quelle umiliazioni, e quel dolore.
Ma quasi ogni sera le urla di sua madre, i pianti e le suppliche le straziano il cuore, lo sa che non riuscirà a restare nascosta a lungo, sa che deve aiutare l’unica persona che le abbia donato una carezza, che le ha insegnato cosa vuol dire la parola amore.
Così ogni volta lei esce dal suo cantuccio per difendere quella madre che è l’unica cosa che la tiene legata a questa vita insulsa e crudele, esce fuori e l’aiuta come sempre, si mette in mezzo, sfida suo padre, prende il primo schiaffo, non gli mostrerà mai la sua debolezza, così l’ira in Aleksey cresce, odia la sua forza, e così da uno schiaffo ne susseguono altri e poi ancora e ancora.
Odio e solo odio cresce dentro di lei, mentre comincia ad osservare gli uomini come semplici giocattoli, nessuno potrà mai permettersi di trattarla ancora così, nessuno, sarà lei a tenere le redini in mano, sarà lei a guidare questa misera vita, lei userà le persone, userà gli uomini e mai più le verrà fatto del male.
Vede sua madre come una debole, perché incapace di reagire e si sente umiliata pensando solo che nelle sue vene scorre il sangue di quella donna vittima e al tempo stesso artefice del suo destino, ha paura di divenire vigliacca come lei e allo stesso tempo spietata come suo padre.
Rinnega se stessa, le sue esigenze ed i suoi bisogni per divenire una donna calcolatrice e perfetta.
Quando arrivò la lettera da Hogwarts sua madre le fece un grande dono, la libertà. Così fece fuggire Ljubòv dai suoi nonni, sapendo che Aleksey non avrebbe mai permesso a Ljubòv di divenire una maga, non quella piccola peste ficcanaso che altro non meritava che sentire sulla pelle la dura cinghia della sua cintura.
Ljùbov così fugge verso una nuova vita eppure sa bene che ciò non basterà a dimenticare, non potrà cambiare ciò che irrimediabilmente è stato compromesso.
Il suo fascino misterioso ed arcano la fa sentire forte.
Diviene seduttrice, amica degli uomini, si lascia trasportare dalla passione, fugace sensazione di calore, di benessere che mai avrà.
» BACCHETTA
16 Pollici, forgiato da un ontano millenario, con scaglie di ciliegio e spirito di elfo
» SCOPA
Olimpus 320, un vecchio modello della casa produttrice da cui Ljubòv non riesce a separarsi, ultimo regalo di sua madre
» MATERIA PREFERITA
Incantesimi in cui ama destreggiarsi, volo dove le piace mettersi in mostra e al contempo mettere alla prova le sue capacità acrobatiche e sfidare la velocità stessa, ed infine antiche rune, adora tutti quei simboli e scoprire cosa mai vogliano dire ed infine erbologia.
» MATERIA ODIATA
Non ama in particolar modo pozioni, e lo stesso professore, ma nonostante questo le piace mescolare gli ingredienti a casaccio sapendo bene che Piton non la perdonerà.
» FAMIGLIO
Aleksandr un micio blu della Russia, con occhi azzurri ed soffice pelo grigio blu che lo rende unico. Dolcissimo e coccolone adora la sua padrona che lo riempie di attenzioni. La segue ovunque e non si fa spaventare mai da nulla, o almeno innanzi a Ljubòv fa finta di essere un cavaliere errante, senza macchia né paura.