JEREMY MALLORY BECKET

Età: 14
Occhi: Verdi
Capelli: Biondi
Data di nascita: 1 Gennaio
Casa di appartenenza: Tassorosso


Presenza silenziosa e attento scrutatore Jeremy preferisce i particolari alle cose eclatanti. Non fa amicizia molto spesso a causa del suo carattere scontroso e semi-agressivo che nasconde però una debolezza intrinseca nella sua persona, che non potrebbe chiamarsi propriamente timidezza.
Quando si avvicina a qualcuno è certo che non dovrà fare un passo indietro, perché prima di compiere il gesto della conquista si è dedicato molto tempo allo scrutamento e allo studio del carattere dell’altro e delle sue peculiarità. Da quando è entrato a scuola ha coltivato poche, pochissime amicizie e come ripete sempre a se stesso “meglio soli che male accompagnati” oppure “pochi ,ma buoni”. Nonostante ciò non si deve pensare che sia un ragazzo con pregiudizi. Al contrario. Jeremy è sempre aperto a nuove amicizie e non si tira indietro se si tratta di aiutare qualcuno, anche nel caso di uno sconosciuto.
Partecipa attivamente a tutte le attività proposte dai suoi compagni, mentre fa difficoltà a rimanere al passo con i programmi scolastici. Si potrebbe dire che ricorda di studiare solo sotto esame e lo fa il minimo indispensabile per poter rimanere a scuola e non saltare l’anno. Ha infatti una concezione tutta sua dello studio: è convinto che non sia necessario ammazzarsi sui libri e che ognuno ha il proprio destino. E’ inutile studiare perché si nasce per seguire il dettato delle stelle e si hanno tutte le qualità per assecondarlo.
Sempre secondo questa teoria antepone il piacere al dovere, il diritto al dovere, il divertimento alla scuola tenendo ben saldi nella mente quali sono i limiti da non valicare. Anche per questo non viene giudicato un “cattivo ragazzo” o un “bullo” dai professori che si scervellano per capire come mai non si impegna nello studio tanto quanto lo fa nelle sue iniziative non disciplinari.
» STORIA
Già dal doppio cognome di Jeremy si potrebbe intuire la dura e difficile situazione famigliare in cui il ragazzo si è venuto a trovare sin da piccolo. Il padre, un delinquente di quartiere noto solo con il nome d’arte “pantera”, abbandonò la signora Christy Mallory subito dopo averla messa incinta. La poveretta, che campava con il suo misero stipendio da donna delle pulizie, era una babbana, priva di poteri magici e di nozioni su di questi. Christy morì dando alla luce il figlio, che così non conobbe mai nessuno dei due genitori. Il bambino, ancora privo del nome, fu subito mandato dall’unica parente rimasta in vita: la nonna materna. L’anziana signora battezzò il bambino assegnandogli il nome di suo marito, Jeremy; il cognome della madre, Mallory; e, dato che l’avrebbe cresciuto lei, il suo cognome, Becket. La iniziali di questo lungo e insolito nome, sono incise sul golfetto a maglia fatto dalla nonna, unico bagaglio che Jeremy abbia portato con sé il primo giorno di scuola. Dopo aver saputo dei suoi genitori, avendo appurato che la madre era priva di poteri magici, il ragazzo capì di aver ereditato il tutto dal padre. All’età di 9 anni fuggì di casa per un mese partendo alla ricerca del padre, rovistando nei bassifondi della città, convinto che il padre in realtà non era un delinquente, ma aveva dovuto lasciare la mamma da sola per cause superiori. Quando sfinito dopo settimane di ricerche, si rintanò in un bar di periferia, per sistemare le sue cose e tornare a casa, venne a conoscenza della vita di suo padre. Pantera era un ladro, un alcolizzato e un drograto, morto di overdose non aveva lasciato niente ai posteri. Saputa la notizia Jeremy si sentiva sporco e infelice. E soprattutto non disprezzava l’unica cosa che lo teneva legato al padre, la magia. Convinto che questa scorresse nel sangue Jeremy si trafisse le vene violentemente, deciso ad espellere anche la più piccola particella di magia. Si risveglio in una stanza bianca, che odorava di disinfettante. Al sua fianco la nonna piangeva e lo accarezzava sul volto. Tutti lo avevano dato per morto dissanguato mentre lui era vivo e vegeto. Dolorante si alzò dal letto e andò a guardarsi allo specchio, era pallido, magrolino e basso; grosse fasciature gli coprivano gli avambracci, ed erano ricoperte di chiazze rosate. Sul volto però risplendeva un sorriso, ora era rinato e si sentiva pulito. Suo padre non c’era più dentro di lui, poteva ricominciare a vivere.
» BACCHETTA
In cilegio rosso, porta racchiusa una lacrima di fenice.
» SCOPA
Acquistata per necessità, la scopa è di seconda mano ed è un modello smesso, precisamente una Fk 1993.
» MATERIA PREFERITA
Volo. Unica materia in cui non si deve studiare. E forse Difesa contro le Arti Oscure, cosa che gli risulta naturale, anche se non ha capito perchè.
» MATERIA ODIATA
Tutte le altre.
» FAMIGLIO
Non ha avuto abbastanza soldi per procurarsene uno, perciò considera sue tutte le creature del bosco di Hogwarts...