HYACINTHE HERCULES STREFFORD

Età: 16
Occhi: castani
Capelli: bianchi (prima dell’incidente erano castano scuro)
Data di nascita: 13 aprile
Casa di appartenenza: Grifondoro


Hyacinthe, nome che ancora è fonte di discussioni in famiglia. Hyacinthe per sua madre, Hercules per suo padre (Ercolino da bambino) che non sopporta di chiamarlo con il nome di un fiore (visto che già nell’aspetto ha poco dell’Uomo come lo intende lui). Suo padre che avrebbe potuto obbligare sua madre a cambiargli nome alla nascita, ma che l’isteria pre e post parto più i vari incantesimi distruttivi lanciati per la stanza, l’avevano fatto desistere ai tempi, ed ora era troppo tardi per cambiare quello che era stato detto e fatto. Così era Hyacinthe Hercules, Hyaci per tutti gli altri a cui non importava del pezzo di carta che all’anagrafe lo rappresentava.
Alto di statura e magro, forse fin troppo. Ha preso molto da sua madre, soprattutto i tratti delicati del viso, così differenti da quelli grossolani di suo padre. In compenso di lui ha ereditato le mani e i piedi grandi.
I suoi capelli sono bianchi a causa del fatidico incidente avuto da piccolo che ha cambiato parzialmente il suo modo di vivere, ma questo non è l’unico strascico che si porta appresso. Molti medimaghi da cui è stato visitato affermano che, quando l’esplosione l’ha colpito, il suo nucleo magico in formazione è stato ingrossato spropositatamente. Per questo d quel giorno può succedere che a volte, toccandolo si riceva di rimando una scarica di magia. Il più delle volte si presenta sottoforma di scossa, ma può succedere anche che possano partire accidentalmente piccoli incantesimi. Comunque da quando si è dato fuoco da solo alle tasche posteriori dei pantaloni, Hyacinthe non porta più addosso la bacchetta, tranne quando necessario.
E’ molto socievole, adora stare in compagnia, anzi ne ha bisogno quasi quanto l’aria. Tende infatti a deprimersi quando rimane solo e, quando questo accade, cerca in tutti i modi di eliminare quello stato d’animo che lo opprime andando a ricercare la persona di turno a cui è legato o fiondandosi in cucina a preparar dolci.
Sono questi la sua specialità e le cucine sono la sua seconda casa, la casa nella casa. Ha infatti (dal secondo anno) un permesso speciale giunto direttamente da Silente per poter andare e venire dalle cucine di Hogwarts senza ricevere punizioni; precisamente da quando i suoi genitori hanno avuto una lunga conversazione col preside della scuola e ne sono usciti, due ore dopo, rossi in viso ma col sorriso sulle labbra. Alla cintura porta sempre legato un sacchettino in velluto rosso (il rosso è il suo colore preferito fin da bambino) che contiene la sua razione quotidiana di pastiglie, gocce e compresse che sua madre gli ha fatto avere per ‘ridurre al minimo gli inconvenienti’.
Colazione, pranzo e cena più una bustina effervescente la notte, una volta alla settimana. Tendenzialmente omosessuale, non ama mettersi in mostra in alcun modo. Incapace di prendere autonomamente decisioni, se può si fa consigliare o direttamente lascia decidere per lui; il più delle volte si fa trasportare dagli altri o dagli eventi. Non si è mai dichiarato ad alcuno, nemmeno a quelli di cui si era innamorato, limitandosi a guardarli da lontano. Questo non vuol dire che non abbia mai avuto storie, semmai il contrario vista la sua scarsa capacità a dire di no. Nei suoi momenti di depressione, il più delle volte corre ai ripari infilandosi nel letto del ragazzo di turno ( se c’è) e aspettando quelle attenzioni che gli permettono di tornare a star bene.
» STORIA
Famiglia inglese purosangue da generazioni anche se Hyacinthe si è interessato al suo albero genealogico solo ed esclusivamente per trovare una soluzione al suo ‘problemino’. Suo padre Aaron lavora al ministero nella sezione segreta di sperimentazione magica. L’unica volta che Hyacinthe, dopo aver fatto capricci per una settimana, ha visto il luogo di lavoro di suo padre è stato quando ha avuto l’incidente. Si pensa che sia stata la sua presenza estranea a reagire con la pozione e provocare l’esplosione causando la perdita di dati raggruppati in anni di lavoro.
Nessuno gli ha però mai dato la colpa, anzi, tutti i colleghi di suo padre si sono prodigati a ricoprirlo di regali e attenzioni. Nemmeno i suoi genitori l’hanno mai rimproverato, preoccupandosi solo della sua salute.
Durante i primi anni dopo l’incidente, Hyacinthe ha avuto spesso attacchi di febbre molto alti che hanno lasciato i coniugi Strefford indecisi sulla sua iscrizione ad Hogwarts. Una volta entrato nella scuola però, a discapito di tutti i presentimenti, il ragazzo non è più stato male se non in sporadici casi e questo è stato un sollievo per tutti. La madre, Sherill Millar lavora come infermiera al San Mungo e ha conosciuto suo marito nel reparto dove aveva appena cominciato a lavorare. Aaron era rimasto in coma per sei mesi in seguito ad un grave incidente avuto al laboratorio e si era risvegliato una mattina sentendo cantare Sherill durante uno dei suoi soliti giri per la corsia. Preda del delirio le aveva giurato amore eterno, ripetendo poi questo suo giuramento anche con le ritrovate facoltà mentali e continuando a trovarla la donna ideale per lui, la sua musa ispiratrice per nuove scoperte.
La ragazza ne era stata profondamente colpita e, a seguito del loro fidanzamento lampo, vi è ora un matrimonio che sembra durare, nonostante alcuni modi di fare molto imperativi della donna in merito a certe decisioni.
» BACCHETTA
Legno di pioppo, 11 pollici, saliva di fenice
» SCOPA
Non ha scope proprie, usa quelle della scuola, perché a causa dei suoi problemi fisici non è sicuro (secondo i suoi genitori) che voli liberamente.
» MATERIA PREFERITA
Erbologia. Sembra che le piante particolarmente aggressive siano ammansite dalla sua vicinanza e riesce quindi a destreggiarsi benissimo nella materia, tranne quando brucia completamente qualche innocuo fiorellino. E astronomia. Ama le stelle per il semplice motivo che brillano. Brillano sempre e comunque, anche quando cadono.
» MATERIA ODIATA
Pozioni. Aveva chiesto di essere esonerato, ma questo non è potuto succedere e, a causa della sua goffaggine in materia, tende a far perdere continuamente punti alla sua casa cadendo poi inevitabilmente in depressione per questo. Non è colpa sua, la perfezione della creazione delle pozioni mal si accosta all’imprevedibile comportamento del suo corpo
» FAMIGLIO
Ha un Geco Ciliatus rosso di nome Apollo trasfigurato a causa dell’esplosione in un cucciolo di drago in miniatura. E’ incapace sia di sputare fuoco che di volare in quanto non è un vero drago. In compenso emette fumo quando è particolarmente arrabbiato o ha fame. E’ spesso nervoso da quando ha subito la trasformazione e ha il vizio di inseguire la gente per morder loro le caviglie.