GEORGIA STUART

Età: 14 anni
Occhi: Verdi chiari
Capelli: Castano Chiari, Lunghi e lisci
Data di nascita: 15 Novembre
Casa di appartenenza: Corvonero


: E’ un ottimista anche se la vita non le ha sorriso fino a qualche anno fa. Però attorno certi atteggiamenti diventa un pezzo di ghiaccio proprio per non dare soddisfazione ne per attirare su di se attenzione. È molto pragmatica.
» STORIA
Da quando si svegliò quella mattina Georgia era sicura che stava sognando. Era da qualche mese che era scappata dall’orfanotrofio e si era data alla macchia. Era ancora estate e non dava nell’occhio vedere una bambina a giro per la città ma sapeva che avrebbe avuto problemi quando rientrava la scuola. E ora c’era un barbagianni sul bidone accanto al suo rifugio. “I barbagianni sono notturni,” le diceva una voce nella testa. “Sarà impagliato,” diceva ancora la voce. Ma il barbagianni si muoveva e la fissava. Fra gli artigli una busta pergamenata…
Quello fu l’inizio di un incredibile e bellissimo sogno. In primis, la lettera diceva che era una maga. E questo apriva le apriva una porta su un mondo nuovo e meraviglioso. Poi che aveva anche parenti, anche se alla lontana. Una prozia Sophia Aurelia Lucrezia Charlotte Stuart, chiromante, astronoma e veggente. Che le voleva tanto bene. Che sapeva benissimo che l’avrebbero trovato perché era stato predetto nelle stelle. Che avrebbe preso cura di lei. Che era così felice di avere qualcuno che avrebbe seguito i suoi passi e tenuto alto il nome degli Stuart nella storia dei maghi veggenti. Che la Cooman era la sua grande amica (se non si può dire si può togliere quest’ultima frase)…. Georgia fu così rintontita dalla cara prozia che si riprese solo quando il Cappello Parlante le urlò “Corvonero” quando toccò la sua testa. Aprii gli occhi e vide davanti a se la Sala Grande con i quattro lunghi tavoli e tutti gli studenti nero vestiti…
Ci volle del tempo prima che “ingranasse” e certi la deridevano (indovina chi?) ma si rese conto che certe tipe di persone esistevano sia trai maghi che tra i babbani, Georgia partì a testa bassa a studiare e imparare senza preoccuparsi di cosa dicevano di lei. Cercò comunque di tenere un basso profilo per non attirare troppo l’attenzione su di sè.
Fino al quarto anno.
Accaddero due cose che le avrebbe cambiato la vita. Il primo era il dovere di seguire Divinazione altrimenti sua prozia ci sarebbe rimasta male. Georgia non poteva non seguire quelle lezioni dopo tutto quello che Zia Sophia aveva fatto per lei.
Il secondo fu la pubertà che era tardato ad arrivare, ma quando prese possesso del suo corpo la lasciò venti centimetri più alta di tutte le sue compagne (e anche di qualche compagno!).
Solo adesso capisce perché la sua bacchetta era così lunga… Solo da quest’anno ha iniziato a “vedere” i ragazzi attorno a se non come studenti ma come “ragazzi” e si trova molto a disagio con molti di loro. Purtroppo per peggiorare la situazione, ha iniziato a manifestare un innato potere di psicometria, ovviamente acquisito dalla parte materna del suo sangue(il padre è babbano). Non riesce a controllare ciò che sperimenta ne riesce a capire da cosa possa essere innescato ma quando tocca certe cose riesce a vedere episodi del passato dell’oggetto e soprattutto di colui o colei che lo ha maneggiato maggiormente.
» BACCHETTA
17 pollici, legno di acero, filo di seta di Aragog *
» SCOPA
Rombo Tuonante x750
» MATERIA PREFERITA
Astronomia, Difesa dalle Arti Oscure, Incantesimi, Cura delle Creature Magiche
» MATERIA ODIATA
Divinazione
» FAMIGLIO
Un barbagianni di nome Ugo (il gufo tondo!!)